Giobbe Covatta in "La Divina Commediola"

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Data: 
Venerdì, 6 Aprile, 2018 - 21:00 to Domenica, 8 Aprile, 2018 - 21:00

La Divina Commediola
con Giobbe Covatta
produzione Papero s.r.l. e Mismaonda

dal 6 all'8 Aprile 2018
Zelig Cabaret

Dettagli: 

ZELIG CABARET - Viale Monza 140 - Milano
VENERDÌ 6 e SABATO 7 APRILE 2018 - ore 21

GIOBBE COVATTA
in
LA DIVINA COMMEDIOLA

reading e commento de l'Inferno
tratto dalla Divina Commedia di Ciro Alighieri

Giobbe Covatta ci presenta la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori. L'inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime! Le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi.
I contenuti e il commento sono spassosi e divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, da sempre impegnato nel sociale, i temi sono seri e spesso drammatici.

Conoscere i diritti dei bambini riconosciuti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, conoscere i modi più comuni con cui questi diritti vengono calpestati equivale a diffondere una cultura di rispetto, di pace e di eguaglianza per tutte le nuove generazioni.

I temi cari a Covatta scorrono uni dopo l'altro: il diritto al cibo, all'acqua, all' istruzione per i bambini dell'Africa, la lotta per la difesa dell'ambiente. Grande narratore, ci racconta i mali del mondo con ironia e leggerezza, cogliendo le ingiustizie, le diseguaglianze, ma anche i difetti e i vizi dell'umanità. La sua coerenza ci porta alle sue esperienze ed al suo impegno in Africa, per cui è testimonial di Amref, in cui il teatro è stato ed è il grande "palcoscenico" per parlare e per raccogliere solidarietà.

LO SPETTACOLO
Tanti illustri personaggi hanno letto e commentato la Divina Commedia del grande Dante Alighieri. Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione "apocrifa" della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri.
Purtroppo è stato reperito solo l'Inferno e non in versione completa. Dopo un attento lavoro di ripristino si può finalmente leggere questo lavoro dimenticato che ha senz'altro affinità ma anche macroscopiche differenze con l'opera dantesca. Intanto l'idioma utilizzato non è certo derivato dal volgare toscano ma è senz'altro più affine alla poesia napoletana.
Si nota poi come il poeta abbia immaginato l'inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime! E non poteva trovare diversa soluzione in quanto le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi. Così mentre resterà impunito chi ha colpito con le sue nefande azioni dei piccoli innocenti del terzo mondo, il Virgilio immaginato dall'antico poeta lo accompagnerà per bolge popolate da bambini depauperati per sempre di un loro diritto, di qualcosa che nessuno potrà mai restituirgli.

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DOMENICA 8 APRILE 2018 - ore 21

GIOBBE COVATTA
INTERVISTA SPETTACOLO
a cura di
GIANCARLO BOZZO

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