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Mila Schön "Mila e la notte"
panoramica sulla produzione di abiti da sera della nota stilista milanese di origine dalmata Mila Schön
promossa dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, assessore Massimo Greco
ideata e realizzata dalla Direzione Area Cultura e dai Civici Musei di Storia ed Arte con la direzione di Adriano Dugulin e la cura di Michela Messina e Lorenza Resciniti, in collaborazione con Brand Extension S.r.l.-Archivio Mila Schön
dal 19 dicembre 2009 al 18 aprile 2010
tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00
Biglietti: intero € 3
La mostra comprende 63 abiti, prevalentemente da sera, di cui 57 di proprietà della Brand Extension S.r.l.-Archivio Mila Schön e 6 di proprietà di Giorgio Schön, figlio della stilista, che si distinguono per la preziosità conferita dai fitti ricami in perline, paillettes e strass a coprirne l’intera superficie: pezzi unici per cui, dalla metà degli anni ’60, impazzirono le più importanti donne del mondo.
Il percorso si snoda poi tra i costumi-gioiello per il bagno di mezzanotte presentati a Capri nel 1968 e gli abiti scelti dalle dive dell'epoca, come Milva, Sylva Koscina, Virna Lisi, affiancati dalle creazioni ispirate agli artisti contemporanei, come Lucio Fontana, Kenneth Noland e Alexander Calder.
Non mancano nel repertorio della Schön le suggestioni catturate dall'Oriente, con gli abiti della collezione "Persepolis" – ideata in occasione delle celebrazioni per il 2500° anniversario della fondazione dell'impero persiano, che si svolsero a Teheran (l'antica Persepoli) nel 1971 – e quelli dedicati all'Asia presentati alla sfilata inaugurale dei Mondiali di calcio Italia '90.
Un omaggio a New York sono infine le collezioni "Manhattan" del 1983, caratterizzata dallo inconfondibile skyline nero di grattacieli, e "Tiffany" del 1990-1991, che con i ricami luccicanti ripropone i tipici vetri multicolori dell'artista newyorchese Louis Comfort Tiffany.
Viene dedicato un "cameo" alla figura di Nino Nutrizio, fratello della stilista e primo direttore del quotidiano milanese "La Notte".
La mostra ed il catalogo, pubblicato da Electa e riccamente illustrato, saranno arricchiti da diversi contributi volti ad inquadrare l'attività della stilista nel suo tempo – in particolare l'Italia tra gli anni '60 e gli anni '80 del '900 –: tra di essi figura un ricordo da parte di Milva, che fu tra le poche ad indossare i suoi abiti da sera, ancora agli esordi della carriera di entrambe.