"Equilibri Perfetti"

Data: 
Sabato, 9 Settembre, 2017 - 19:00 to Lunedì, 9 Ottobre, 2017 - 20:30
Tipo: 
Mostra

Equilibri Perfetti

Stabilità, statica, bilanciamento, contrappeso, collaborazione, conciliazione, convivenza, proporzione, armonia, simmetria, misura, controllo, ponderazione, moderazione, senno, coerenza, buonsenso, saggezza, imparzialità, obiettività, equità sono tutti sostantivi che identificano il termine ‘equilibrio’ e che rimandano a uno stato di grazia tra l’uomo e le cose, tra l’uomo e il mondo, tra l’uomo e il suo immaginario. Davanti ad un dipinto, ad una performance, ad un progetto architettonico, però, è difficile spiegare in maniera esaustiva cosa s’intenda per equilibrio. Esso può assumere di volta in volta un valore obiettivo o soggettivo a seconda dei criteri e delle situazioni sperimentate e può manifestarsi nella follia estrema o nell’intima quiete dell’animo umano. Può raggiungere esempi di raffinatezza attraverso la proporzione delle forme o la simmetria delle parti ma può anche scatenarsi nella furia degli elementi o identificarsi nell’atto creativo in sé.
Secondo studi recenti è stato dimostrato che l’opera d’arte è frutto di un bilanciamento neuronale tra due aree del cervello considerate opposte. Secondo il Cimec (Centro mente-cervello) dell'Università di Trento in un articolo pubblicato dalla rivista scientifica internazionale «Scientific Reports», la produzione creativa accade quando si attivano, in un equilibrio sapiente, due reti cerebrali di solito considerate in opposizione: da una parte quelle legate al pensiero divergente e alla generazione di idee e, dall'altra, quelle deputate al controllo dell'attenzione; la connettività è ancora maggiore tra gli artisti professionisti, sottoposti quotidianamente alla formazione e alla pratica nella creazione di opere visive.
Ma si pensi anche al cerchio cromatico di Michel Eugène Creveul e ai colori usati dal neo-impressionismo. Già nel 1861 l’illustre chimico francese studiò in maniera scientifica la teoria del contrasto simultaneo, cioè dell’influenza reciproca che hanno due colori complementari accostati tra di loro. La sua ‘ruota’ venne adottata dagli artisti per dare vita a delle composizioni vibranti, in cui la tavolozza era frutto di un’unione di circa quattrocento colori diversi: l’equilibrio nel dipinto era definito appunto dallo studio della loro combinazione.
L’umanista Leon Battista Alberti nel Quattrocento sosteneva che la bellezza è accordo e armonia tra le parti in modo tale che non sia possibile aggiungere, togliere e cambiare qualsiasi cosa senza compromettere il tutto. Per gli artisti contemporanei vale lo stesso principio: le loro opere sono un esempio di bellezza ed equilibrio perché ogni elemento che compone la tela, la scultura, la fotografia, dipende ed è strettamente legato agli altri. Quando un critico, un curatore, un collezionista, non apprezza l’opera totale ma si focalizza solo su un aspetto, ignorandone il resto, significa che vuole rimanere bloccato alla superficie delle cose e non cogliere la vera essenza di un processo caratterizzato dalla passione, cultura, dedizione, applicazione, approfondimento. All’interno della mostra Equilibri perfetti ci auguriamo che questo non accada così da apprezzare senza pregiudizi i dipinti di Salvatore Difranco, Simone Geraci, Maurizio Pometti, Lucia Ragusa, Ignazio Schifano che raccontano l’esistenza attraverso il ‘gesto’, il qui ed ora, l’immediatezza dell’istinto e la consapevolezza della ragione. L'arte, come diceva, il re Ludovico I di Baviera, non deve essere considerata un lusso; deve pervadere tutta la vita; e soltanto allora sarà quel che dev'essere.

Aurelia Nicolosi

Dettagli: 

Equilibri perfetti

Salvatore Difranco
Simone Geraci
Maurizio Pometti
Lucia Ragusa
Ignazio Schifano

Galleria Kōart - Catania
9 settembre / 9 ottobre 2017
lunedi / sabato 17.00 - 20.30.
Di mattina e di domenica solo per appuntamento.