Valentina Aloe "Ebur Alabaster"

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Sabato, 16 Marzo, 2019 - 18:30 to Lunedì, 16 Settembre, 2019 - 20:00

I Sapori del Vicolo continua nella sua attività di promozione dell'arte contemporanea a Kilometro zero proponendo la giovane artista cosentina Valentina Aloe che così ci introduce nelle sue opere.
"La tela imbiancata come Avorio Alabastro: l'ultima immagine prima di abbandonarsi al sonno, l'attimo di silenzio in cui tutto tace, per Omero "I sogni che attraversano l'avorio tagliato sono ingannevoli, portano vani messaggi; ma quelli che varcano la soglia di lucido corno dicono il vero, quando un mortale li vede". E' nelle tessiture oniriche che l'animo districa il suo vero sembiante, che scorge le sue forme più pure, contando i fili dell'ordito che intrecceranno le trame della sua intera esistenza.
Immergersi nel tutto oltrepassando le porte della percezione per poi destarsi e dare forma all'unheimlich, tutto ciò che potrebbe restare segreto, nascosto, e che è invece affiorato (F.W.J. Schelling, Filosofia della mitologia, 1846) alla dimensione del perturbante, che scorgo nelle cose del mondo, familiari ed estranee nello stesso tempo. Nel tentativo di portare alla luce, quale strumento, per dare figura potrebbe consentirlo se non la pittura. E' in Burning Bright che lascio affiorare ciò che potrebbe restare sepolto, dipinto nei moti di tempeste estive d'agosto, nella ricerca di quei sogni vividi che mi porto da tempo, ove scorgo luoghi arcaici e lontani eppur familiari. Nel ricondurre le cose visibili alle forme oniriche rifuggo la porta eburnea in AuBurn, collezione nata in estemporanea il 28 dicembre 2018, all'interno de 'La stanza di Ilaria' l'associazione che ha dato voce agli scritti di Ilaria Anselmo, ai suoi versi, ai disegni, alle tracce e ai solchi che ha lasciato nelle persone che hanno sentito i suoi riflessi. Auburn e Alabastro sono i colori di Ilaria e color dell'Ebano gli echi della sua anima, come la sua voce profonda.
I segni cromatici e le ombre materiche sedimentano e ramificano la permanenza delle cose esposte alla luce."
Valentina Aloe, marzo 2019

Valentina è profonda come un pozzo dove si specchia una luna abbagliante che si amalgama, dialoga e interroga la pittura fino a diventarne un solo corpo e una sola anima.
Cerca in lei delle risposte, la penetra, tanto quanto basta, per capire che la gioia di vivere è racchiusa in pochi centimetri quadrati.
Questo succede a Valentina Aloe giovane artista dall'alto spessore culturale, filosofico e spirituale. Capelli di color "rame antico", longilinea figura dall'abbigliamento rigidamente nero che diventa la seconda pelle di un corpo che vibra e si emoziona a contatto con tutto ciò che è superficie e colore, spiritualità e poesia.
La raggiungo nel suo atelier. Valentina è figlia d'arte essendo un'abile sarta di vestiti che disegna, crea e indossa. I suoi nonni materni abili artigiani sartoriali, nella loro bottega posta nel centro storico di Cosenza, hanno abbigliato in modo elegante intere generazioni di famiglie di una città ormai proiettata e sprofondata nel kitsch della moda pret-a-porter e negli artefatti cibi di ampio respiro americano. Mi dispiega le sue opere lungo il perimetro di un'ampia stanza ed inizia intensamente a parlarne spiegandone la genesi e le elaborazioni che hanno il sapore della sofferenza e della pura bellezza. E, come Alice nel paese delle meraviglie, si fa piccola fino a entrare nelle sue opere, le scandaglia millimetro dopo millimetro, cavalca le texture allo stesso modo che si cavalcano onde impazzite e cavalli al galoppo. Interroga la materia fino a spingerla a raccontarsi e dialoga con le cromie fino a farle esplodere. Ed è proprio la materia la protagonista delle sue opere che ha il sapore dell'antico e che si dispiega in un secolo di pittura con la capacità di dialogare con i grandi Maestri dell'arte moderna e contemporanea. Ha la maturità giusta per esprimere con forza i suoi istinti, le sue paure, le sue urla e i suoi riscatti che, ne sono convinto, non tarderanno ad arrivare.
Valentina conosce bene questa luce che ha illuminato secoli di Storia dell'arte ed è proprio per questo che riesce a difendere spasmodicamente il suo lavoro illuminando tutte le persone che, chi per un verso chi per un altro, si trovano a girare intorno ad un fiore profumato di rara bellezza. Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Lucian Freud, Gustav Klimt ne rimarrebbero abbagliati e affascinati.
Alfredo Granata, marzo 2019

Valentina Aloe
"Ebur Alabaster"
a cura di Alfredo Granata
dal 16 Marzo al 16 Settembre 2019
I Sapori del Vicolo - Cosenza
inaugurazione Sabato 16 marzo ore 18,30