"Umberto Zanotti Bianco e il suo Aspromonte"

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Martedì, 23 Gennaio, 2018 - 20:30

Nato nell'isola di Creta nel gennaio 1889 da padre piemontese e madre inglese, Zanotti Bianco scese appena ventenne a Reggio dopo il terremoto del 1908. Fu un colpo di fulmine: s'innamorò di Reggio, dell'Aspromonte e del Sud e fece della causa del riscatto del Mezzogiorno lo scopo della sua vita. A tal punto da rinunciare a fiorenti prospettive personali in campo letterario per restare al fianco delle nostre popolazioni e lottare assieme alle migliori menti ed ai più elevati spiriti del Sud.
Il giovane intellettuale già nel 1909 condusse un'inchiesta sull'Aspromonte Occidentale che scosse gli animi e destò l'attenzione sugli aspetti socio-economici collocandosi sul terreno opposto a quello preferito già allora dai grandi mass-media, propensi più a ricercare storie avventurose di briganti che a comprendere e correggere le condizioni d'indigenza delle popolazioni.
Tutti riconoscono che non è facile operare seguendo una strategia di largo respiro in una realtà così drammatica come la provincia di Reggio, "tanto è piena di pietre e di spine" come scriveva Alvaro.
Ma occorre anche reiventarla in una dimensione nuova, diversa, ritrovando il coraggio di pensare come questo anglo-piemontese che non si piegò e non prese la "via facile" della fuga. Lui che poteva benissimo farlo perchè niente - né l'origine familiare, né la nascita, né l'istruzione- lo legava a questa realtà.
Lui, il conte Zanotti, che per origini sociali (ambienti diplomatici piemontesi e inglesi) e per formazione culturale era lontano anni luce da questa realtà.
Lui, l'intellettuale raffinato e ricercato in tutti glì ambienti più elevati dell'elite culturale non soltanto italiana ma internazionale. preferì rinunciare ad una vita intrisa di successi letterari personali per gettarsi a capofitto in imprese "al limite del possibile" nelle sperdute contrade dell'Aspromonte. Non per descriverlo in termini scandalistici, ma dapprima per conoscerlo e capirlo e poi per rimboccarsi le maniche ed operare.
E delle sue tante e positive opere nella montagna reggina il prof. Pasquale Amato parlerà Martedì 23 gennaio nel primo degli Incontri Serali 2018 della Sezione Aspromonte del Club Alpino Italiano di Reggio Calabria.

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