Corteo Storico Carafa

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Data: 
Domenica, 17 Giugno, 2018 - 18:30

7° Corteo Storico
dedicato a Carlo Maria Carafa, principe di Butera e della Roccella
Domenica 17 Giugno dalle ore 18:30
Roccella Jonica

Dettagli: 

L'Amministrazione Comunale di Roccella Ionica, su iniziativa dell'Assessorato alla Cultura guidato dall'avv. Bruna Falcone ed in collaborazione con la Pro Loco Roccella Sviluppo, organizza domenica 17 giugno 2018, il tradizionale Corteo storico Carafa, manifestazione che da sette anni celebra alcune delle pagine più significative della storia feudale della cittadina, legata per quasi quattro secoli a quella di un'importante famiglia nobiliare napoletana: i Carafa della Spina. La VII edizione del Corteo sarà dedicata alla figura di Carlo Maria Carafa, principe di Butera e della Roccella, vissuto nella seconda metà del Seicento, ricordato anche come legislatore, architetto, cultore dell'arte e delle scienze ed autore di numerose opere, ma soprattutto ammirato per il suo carisma di politico illuminato, coraggioso e dotato di grande senso di moderazione. Per i suoi numerosi meriti fu nominato ambasciatore straordinario presso la Santa Sede, con l'incarico di presentare, a nome del Re di Napoli, il tradizionale omaggio della "Chinea" al Papa Innocenzo XI il 2 febbraio 1684. Quest'anno l'Assessorato alla Cultura, con il supporto di un comitato scientifico-organizzativo, ha pensato di arricchire il tradizionale appuntamentocon eventi preparatori e collateraliquali un convegnosul tema "I Carafa di Roccella tra storia ed attualità" (tenutosi il 7 giugno scorso) ed una mostra iconografica" Al Tempo dei Carafa della Spina" con l'esposizione di antiche carte geografiche, stemmi dell'illustre casato nobiliare, ritratti, opere di Carlo Maria Carafa e vedute storiche di Roccella. La mostra, organizzata in collaborazione con l'Associazione culturale "Roccella Com'era",sarà visitabileall'ex Convento dei Minimidal 12 al 18 giugno (dalle ore 17.00 alle ore 19.00) con ingresso libero. Domenica 17 giugno, quindi, il Corteo animerà le vie della cittadina con la sfilata di centinaia di figuranti in costume d'epoca, la presenza di armigeri, musici, dame e cavalieri della Compagnia Rinascimentale della Stella di Messina e la rappresentazione di quattro quadri storici inerenti la biografia di Carlo Maria Carafa. L'appuntamento è alle ore 18.30al Palazzo Carafa, sulla rupe del castello, dove il Principe Carlo Maria accompagnato dalla famiglia, darà inizio alla parata accogliendo, nel sagrato della chiesa Matrice, la sua illustre consorte Donna Isabella d'Avalos.
Attraversando la via Città, dove si uniranno i notabili ed il popolo della Roccella - e tra questi i frati minori - , il corteo muoverà verso la via Vittorio Emanuele e sosterà dinanzi a Villa Carafa, ex sede del Priorato dell'Ordine di Malta, per celebrare l'incontro tra il Principe e suo zio, Gregorio Carafa, Gran Maestro dell'Ordine Gerosolimitano. Il corteo, quindi, raggiungerà via Roma attraversando via Nanni e farà tappa dinanzi a Palazzo Cappelleri dove l'Abate Pacichelli consegnerà al Principe le cartografie del Feudo roccellese. La sfilata proseguirà per via XXV Aprile e si concluderà sulla scalinata del Palazzo Municipale con l'atto solenne della "Chinea", il tributo portato in un'anfora su un cavallo bianco che il Principe Carafa ebbe l'incarico di consegnare al Papa. Parteciperanno al corteo anche l'Istituto d'Istruzione Superiore "Pietro Mazzone" di Roccella, una folta delegazione del Comune di Mazzarino (ex contea governata da Carlo Maria Carafa, dove si stabilì nel 1678 insieme alla consorte Isabella d'Avalos dei marchesi del Vasto e dove morì improle nel 1695) e le ballerine dellascuola di danza "Tersicore" di Lidia Strangio che ha creduto nell'importanza della manifestazione e quest'anno ha deciso di prestare la propria professionalità per creare un valore aggiunto al corteo. "Sono certa che anche la VII edizione del Corteo storico sarà motivo di orgoglio per Roccella - dichiara l'Assessore comunale alla Cultura Bruna Falcone - perché questa manifestazione, che nel corso degli anni si è consolidata grazie al lavoro del comitato e dei cittadini, oggi è diventata patrimonio della comunità che ha rafforzato, così, il senso di appartenenza, rivalutando un periodo significativo e prestigioso della propria storia".

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