Ugo Venturini "Nothing"

Data: 
Venerdì, 17 Marzo, 2017 - 18:30 to Lunedì, 10 Aprile, 2017 - 19:00
Tipo: 
Mostra

La vita dell’uomo è connotata, in termini antropologici, da una incessante “ricerca del nuovo”. L’arte è evento collocato in un sito “ideale”, di speculazione intellettuale pur essendo imprescindibilmente correlata con l’ ambito “basso” della tecnica. Si trova quindi ad essere condizionata, nonchè a porsi come condizione dell’evoluzione di quest’ultima, talvolta la precorre, in altri casi vi si accoda pur mantenendo, a mio avviso, un distacco dalla materialità impercettibile ma sempre vigente. Inevitabile, quindi, che la realtà virtuale eserciti un forte potere sull’arte, sia esso di attrazione o di repulsione. La possibilità di creare cloni e mondi paralleli va di pari con l’aspirazione a dotare essi di un’anima, plasmandoli con il soffio vitale della creazione, sostituendosi a Dio come era già intento dell’uomo rinascimentale. L’arte non può quindi che fornire un importante contributo al dibattito vigente sulla dialettica organico/inorganico. Ai giorni nostri i termini della questione, gli elementi dialettici, sono rinvenibili all’interno di un diffuso tentativo di ricostruire un’identità individuale, sottraendola alla dispersione cui pare destinata dai molteplici effetti dell’innovazione tecnologica. Che si manifesta con le apparenze di un Giano bifronte in grado, da un lato, di migliorare la qualità della vita ed aumentare il tempo libero a disposizione, elementi che già Aristotele dichiarava necessari ad un innalzamento del livello culturale del singolo, dall’altro causa di una riduzione dell’esistenza alle esigenze prioritarie dell’immagine, le uniche in grado di certificare, nel flusso caotico della comunicazione, un attestato di identità. Una interpretazione positiva delle tematiche legate al corpo ed al suo dispiegarsi polisensoriale prevede la prevalenza del pensiero della “presenza”, contrapposto a quello dell’ “assenza”. Quindi all’identità dispersa e frammentata, pura forma e significante ridotto a monade incapace di intrattenere rapporti con gli altri da sé, con cui si limita a fugaci ed effimeri contatti, eteree toccate e repentine fughe, in un perpetuo movimento, si sostituisce il contenuto capace di dare significato all’esistenza, di coniugare la “res cogitans” alla “res extensa”, per approdare alla completezza di un essere pacificato in grado di fondersi con il mondo e l’ambiente esterni, di dare vita ad una materia inanimata ed inerte. Per dare corpo al dispiegarsi del libero arbitrio e concretizzarlo nella pienezza dei sentimenti e delle passioni che, tramite l’espressione artistica, possono approdare ad una catartica liberazione.

Dettagli: 

Nothing
Ugo Venturini
a cura di Edoardo Di Mauro
dal 17 marzo al 10 aprile 2017
MAU - Museo d'Arte Urbana - Torino
lunedì ore 17-19 o su appuntamento

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