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"Spiriti di Olimpia" di Paritani (i fotografi Roberto Pari e Sergio Tani)
collettiva, fotografica
Il duo Paritani ama giocare liberamente e con ironia con le varie specialità sportive. Gli atleti si muovono in un paesaggio postindustriale, immersi in scenari nei quali dominano grandi ruote d'acciaio (un tempo cuori pulsanti di una corderia) scheletri metallici di frantoi per inerti, ruderi di fabbriche dai cui muri sbrecciati emergono, come nervi e ossa di un corpo ormai in decomposizione, barre d'acciaio usate per il cemento armato, che possono pure fare le veci di liane per pareti da scalare.
I duelli inscenati da Paritani con evidente gusto anche cinematografico per la composizione del set, che i fotografi palesano anche nella loro passione per lo still life, si svolgono in uno sfondo caratterizzato da un preesistente e muto conflitto, quello fra le tracce dell'azione dell'uomo e una natura che, senza fare rumore, riconquista il terreno abbandonato dagli umani.
dal 15 luglio al 29 agosto
chiuso il lunedì