Premio Pandosia

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Sabato, 11 Maggio, 2019 - 18:30 to Sabato, 25 Maggio, 2019 - 20:00

Il Premio Pandosia ha una lunga e pregevole storia, viene creato nel 1981 da due importanti personalità che vanno doverosamente ricordate, l'allora sindaco Pietro Tenuta e il maestro Cesare Baccelli. Proprio all'artista toscano quest'anno l'Amministrazione Comunale di Marano Principato e il Direttore Artistico del Premio, la dott.ssa Alessandra Carelli, hanno deciso di dedicare un'intera sezione, come atto dovuto e riconoscimento meritato a chi si può considerare il vero precursore per la città di Cosenza e non solo del primo "museo all'aperto" ma anche colui che ha trasmesso ad intere generazioni di futuri praticanti della materia il principio, all'epoca totalmente innovativo, di intendere l'opera d'arte come elemento fondamentale della cultura comune.
L'arte quindi come valore culturale è uno dei concetti fondativi del Premio e Marano Principato ne diventa il cuore pulsante. Uno spazio democratico dove differenti percorsi di ricerca, sperimentazione e linguaggio spesso dettati da appartenenze generazionali assai lontane, hanno trovato confronto, dialogo e comprensione.
L'edizione che vanta il traguardo dei trent'anni conta su sedici partecipanti e quaranta opere esposte. Gli autori tutti provenienti da diverse realtà artistiche e culturali sono: Valentina Aloe, Maria Rosaria Cozza, Sara Elia, Gerardo Fortino, José Manuel González Martínez, Nina González, Alfredo Granata, Ahmed Khoswan, Imma Lavorato, Assunta Mollo, Tiziana Monaco, Giuseppe Negro, Vittorio Pignataro, Romus, Ernesto Spina e Cecilia Vaccari.
Durante il vernissage che si terrà sabato 11 maggio 2019 alle ore 18,30 presso la Pinacoteca C.A.G. "Cesare Baccelli" a Marano Principato verrà premiata l'opera selezionata dal comitato scientifico composto da Luigi Pulice (Sindaco di Marano Principato), Giuseppe Baccelli (erede del Maestro Cesare Baccelli), Paolo Coen (Professore Associato di Storia dell'Arte Moderna Università degli studi di Teramo), Franco Flaccavento (Docente e Artista), Gianluca Covelli (Critico, Curatore e Storico dell'Arte), Bruno Giulio Torchiaro (Architetto e Artista) e lo stesso Direttore Artistico Alessandra Carelli che per un'edizione così importante ha voluto presentare e presentarsi con un progetto più ampio, un progetto d'insieme dove la figura dell'artista Cesare Baccelli torna ad avere un ruolo sostanziale non solo all'interno del Premio, ma soprattutto all'interno della cultura artistica nazionale. Grazie alla sensibilità di questa Amministrazione Comunale e della Dott.ssa Stefania Bosco, 48 opere del Maestro toscano sono state oggetto di restauro e poste all'attenzione di un comitato scientifico che vanta presenze del calibro di Donatella Barca (Professore Associato di risorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l'ambiente e il patrimonio culturale, Università della Calabria); Stefania Bosco (Professore a contratto di Storia dell'arte e Restauro, Università della Calabria); Lorenzo Canova (Professore Associato di Storia dell'Arte Contemporanea, Università degli Studi del Molise); Alessandra Carelli (Storico dell'Arte, curatore e critico d'arte); Paolo Coen (Professore Associato di Storia dell'Arte Moderna, Università degli studi di Teramo); Raffaella Morselli (Professore Ordinario di Storia dell'Arte Moderna e Delegato alla Cultura, Università degli Studi di Teramo nonché Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Venanzo Crocetti di Roma); Francesco Musolino (Restauratore MIBAC e Vice Presidente Accademia San Martino); Mario Pagano (Soprintendente SBAP per le provincie di Catanzaro, Cosenza e Crotone).
Oggi per la prima volta queste importanti opere, tornate al loro originale splendore, vanno ad impreziosire in una esposizione permanente, un luogo che la direttrice artistica vuole immaginare come il futuro Museo di Arte Contemporanea Cesare Baccelli.

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